penna

il Municipio che Roveleto cercava

dieci anni tra progetti, terreni e cambiamenti (1920-1931)
di Paolo Morlacchini

La storia dell'attuale Municipio di Roveleto comincia nel 1920 e arriva fino al 1931. Sono anni segnati da progetti, cambi di posizione, problemi legati ai terreni e interventi della Prefettura. Dietro queste pratiche amministrative c'è però anche la storia di un paese che stava cambiando e che cercava un nuovo spazio per la propria crescita. Nel 1920 il Comune di Cadeo si trovò di fronte a una necessità concreta, gli spazi destinati agli uffici non erano più sufficienti. Fu quindi incaricato l'ingegner Lodovico Scarabelli, tecnico del Comune, di preparare un primo progetto per una nuova sede municipale. L'idea era costruire un edificio su due piani, con una spesa prevista di circa 310.000 lire. Non doveva essere soltanto un edificio per gli uffici. Il progetto prevedeva anche un archivio, una sala di conciliazione e una sala per il Consiglio comunale. Il nuovo Municipio doveva diventare un punto di riferimento per la vita amministrativa del paese. Comunque il progetto non si trasformò subito in realtà.

Nel 1927 la questione tornò al centro dell'attenzione e il 4 gennaio iniziò il lavoro per arrivare a un progetto definitivo, con alcune modifiche rispetto all'idea iniziale. A quel punto emerse un problema fondamentale, dove costruire il nuovo Municipio? La scelta dell'area sarebbe diventata una delle questioni più complicate dell'intera vicenda. Nel 1928 il Comune individuò una possibile area nel piazzale occidentale di Roveleto, vicino alla Via Emilia e alla stazione ferroviaria. La posizione sembrava adatta, ma la proprietà dei terreni complicò il progetto. Una parte dell'area apparteneva alla Società Ligure-Lombarda, che non condivideva la scelta dell'amministrazione. Iniziò così un confronto che rese incerta la realizzazione del progetto. Nel frattempo la questione arrivò anche alla Prefettura di Piacenza, che nel 1928 chiese al Comune chiarimenti e documentazione. Intanto l'amministrazione continuò a cercare una soluzione che permettesse di realizzare il Municipio in una posizione adeguata.

Finalmente con l'inizio del 1929 il Comune decise di cambiare strada e il 18 aprile il Prefetto tornò a occuparsi della questione, infatti il 3 maggio venne individuata una nuova area, tra la scuola e l'edificio di Angelo Mosconi. La soluzione sembrava finalmente possibile, ma rimaneva un problema con il terreno che non apparteneva al Comune. Si rese necessario raggiungere un accordo con il proprietario e si valutò anche la possibilità di ricorrere all'esproprio. Il 29 luglio 1929 il Commissario Prefettizio di Cadeo ne discusse la possibilità e alla fine non fu necessario arrivare a tanto. Il 2 settembre 1929 arrivò la svolta, il signor Angelo Mosconi accettò di vendere al Comune una parte del terreno situato davanti al piazzale di Roveleto. Nel giro di pochi giorni, il 7 settembre, venne effettuata la perizia. L'area misurava circa 1.231 metri quadrati e fu valutata 16 lire al metro quadrato, per un totale di 19.696 lire. Dopo anni di progetti e discussioni, il Comune aveva finalmente a disposizione il terreno necessario per procedere. L'acquisto del terreno permise di andare avanti con la realizzazione dell'edificio. La documentazione urbanistica del Comune di Cadeo conferma che l'attuale sede municipale fu costruita e ultimata nel 1931. Il nuovo edificio venne realizzato di fronte al Santuario della Beata Vergine del Carmelo, in una posizione centrale di Roveleto. Ed ancora oggi il Municipio di Cadeo si trova a Roveleto, in Via Emilia 149.

La storia del Municipio non è soltanto una successione di pratiche, lettere e problemi legati ai terreni, ma racconta anche la crescita di Roveleto. Dopo la Prima guerra mondiale, l'amministrazione comunale lavorò a un più ampio progetto di sviluppo della frazione. L'incarico fu affidato all'ingegner Lodovico Scarabelli e il piano venne completato nel 1926. La costruzione del nuovo Municipio si inseriva quindi in un cambiamento più ampio con Roveleto che stava assumendo un ruolo sempre più importante all'interno del territorio comunale e il nuovo edificio rappresentava anche questa trasformazione.

Dal primo progetto del 1920 all'ultimazione dell'attuale Municipio nel 1931, la strada fu lunga. Prima il progetto, poi la ricerca dell'area, le difficoltà legate alla proprietà dei terreni, il confronto con la Società Ligure-Lombarda, l'intervento della Prefettura e infine l'accordo con Angelo Mosconi. Una storia fatta di passaggi amministrativi, ma anche di scelte che hanno accompagnato la trasformazione di Roveleto. Il nuovo Municipio, costruito davanti al Santuario e lungo la Via Emilia, divenne così uno dei simboli della crescita della frazione. Dal progetto alla costruzione passarono più di dieci anni. Una lunga attesa fatta di idee, terreni, ostacoli e soluzioni, che portò finalmente alla realizzazione dell'edificio che ancora oggi ospita il Comune di Cadeo.


dalla collezione di Paolo Morlacchini una veduta
del municipio nella metà degli anni ’30